Mesmerising: foglio bianco o foglio nero?

Mesmerising è un punto luce che porta con sé un lungo processo di intuizione e di attenzione nel sviluppare musica fatta con molta cura e amore. Si sente uno studio e una cultura musicale accurata che viene tradotta secondo un proprio stile preciso e di alto livello.

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Giosef : Niente da capire?

L’ansia è quella convinzione per cui se ti metti di traverso a un’opinione altrui, l’altro non sarà in grado di comprenderti e quindi dovrai scendere in guerra per forza: come possono coesistere due opinioni diverse? Due visioni differenti della stessa cosa? Qualcuno DEVE avere ragione.

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R U D I : Outlaw?

Come vedete, la musica è nella nostra vita giorno dopo giorno; tutto ha una colonna sonora, quest’arte può condurre i nostri pensieri ovunque, ricolorare ricordi, dare nuova vita alla nostra motivazione. La musica di R U D I, con i suoi ritmi delicati ma divertenti, testi interessanti che raccontano di storie di vita, relazioni e passione, i suoni ben curati e così marcatamente dark pop, mi ha fatto immaginare questa giornata insieme.

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Frank Julian: G1RL5?

In G1RL5, secondo me, non ci sentite tanto le personalità delle ragazze di cui racconta, anche se lui ne è fermamente convinto, ma ci sentite l’entusiasmo e la fregola di questa anima tormentata che sguiscia tra uno strumento e l’altro e tra un fraseggio e l’altro.

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RUSH: Moving Pictures?

Ecco che, badate, sempre secondo me, i RUSH si mantengono sul “fare ciò che ci si sente”. Ecco che nasce una discografia che non passerà mai nel dimenticatoio, per un semplice motivo: la componente umana.

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Echoes & Memories : Echoes in the dark?

Quella degli horror è una passione che li vede ri-arrangiare delle colonne sonore di veri e propri cult del genere: da Suspiria a Isolated System (non perdetevela perché è davvero particolare se si pensa che si parte dai Muse), La casa e molti altri.
Il connubio artistico è dato dalla parte pianistica di cui si occupa Gio Cancemi e dalla duttile voce di Elisabetta Tagliati, musicisti formati e di esperienza.

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Hayward Williams: Every color blue?

Dunque Hayward Williams è uno di quei cantautori che ti giochi nelle discussioni tra compagni di passione musicale: perfetto e non sufficientemente famoso, in modo da poter calcare la mano facendo uno sguardo stupito di fronte a chi non lo conosce ancora. Lo so, mano bastarda… Ma se ci pensiamo, fa anche del bene, perché l’altra persona correrà a colmare la lacuna e, apprezzandolo, attuerà questo comportamento su qualcun altro, in qualche altra discussione. C.M.C: “cosa molto coatta”.

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Down In The Delta: Pornography of pain?

Down in the Delta, l’antidolorifico per cominciare a pogare su questo crossover che suona evergreen e che diverte molto! E sono soddisfazioni quando ti scrivono per chiedere il nome “di quel gruppo che hai passato l’altra sera”: proprio i Down in the Delta con GTFO, singolo che traina il loro ultimo album Pornography Of Pain (meraviglioso titolo 90’s).

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Bludeepa: Tat Tvam Asi?

Quindi, convenientemente messo in loop l’album Tat Tvam Asi, le riflessioni cominciano a diventare discussioni. Premetto che non ci sono stati episodi violenti, semplicemente fervore verbale. I Bludeepa ci perdoneranno se li abbiamo trattati di sottofondo a un’accesa discussione sulla percentuale di approccio emotivo e tecnico che si deve adoperare nella scrittura di un disco.

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Petralia: Eyes on me?

Allora, dicevamo, due punti: Raffaele Petralia, conduce lo stile di vita che vorrei condurre io; vive in un posto meraviglioso (non ve lo dico perché, se ci vado a vivere, voglio il deserto), con un mare magico, con cibo buonissimo, con la notte per fare musica, con un suo studio… mi chiedo cosa ancora sto a larvare nella bassha (con l’h) padana, in mezzo a nebbia e tristezza alcolica.

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