Qvintessence: Qvintessence?

Partiamo da un punto, del tipo, sei un musicista mediocre ma sono gli altri che non capiscono. Ecco, quanti di noi (mi ci metto pure io) cadono in questo tranello? Quanti non realizzano a quale agonia sottoponi l’ascoltatore con le tue nenie? Non i Qvintessence, semmai con questa band potrebbe essere tratto in inganno l’ascoltatore mediamente esperto.

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BIAS: Love will tear us apart?

Ma, dopo una guerra, se un civile vede una ricostruzione, un soldato deve superare i suoi traumi.La convenzione dice che se ti liberi di un problema devi essere felice e la storia dimostra che se una guerra finisce allora possiamo proseguire serenamente verso il prossimo errore.

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Albert Taste: Summer Vibes?

Albert Taste si occupa di musica elettronica come un vero e proprio pittore dei suoni: crea colori, atmosfere, situazioni, racconta. Usa pochissimo le voci, è come se facesse musica non per colmare il silenzio o zittire il frastuono, fa musica per farsi ascoltare. Riesce.

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Sugan: Straight To Be A Man?

Quando Sugan si è imbucato nella nostra cassetta postale non credo si riferisse all’era digitale che tutto schifo non è; certo che, in un qualche modo, il suo nuovo singolo Straight to be a man lo ha descritto chiaramente: la discriminazione è l’equilibrio sociale.

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Mesmerising: foglio bianco o foglio nero?

Mesmerising è un punto luce che porta con sé un lungo processo di intuizione e di attenzione nel sviluppare musica fatta con molta cura e amore. Si sente uno studio e una cultura musicale accurata che viene tradotta secondo un proprio stile preciso e di alto livello.

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Giosef : Niente da capire?

L’ansia è quella convinzione per cui se ti metti di traverso a un’opinione altrui, l’altro non sarà in grado di comprenderti e quindi dovrai scendere in guerra per forza: come possono coesistere due opinioni diverse? Due visioni differenti della stessa cosa? Qualcuno DEVE avere ragione.

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R U D I : Outlaw?

Come vedete, la musica è nella nostra vita giorno dopo giorno; tutto ha una colonna sonora, quest’arte può condurre i nostri pensieri ovunque, ricolorare ricordi, dare nuova vita alla nostra motivazione. La musica di R U D I, con i suoi ritmi delicati ma divertenti, testi interessanti che raccontano di storie di vita, relazioni e passione, i suoni ben curati e così marcatamente dark pop, mi ha fatto immaginare questa giornata insieme.

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Frank Julian: G1RL5?

In G1RL5, secondo me, non ci sentite tanto le personalità delle ragazze di cui racconta, anche se lui ne è fermamente convinto, ma ci sentite l’entusiasmo e la fregola di questa anima tormentata che sguiscia tra uno strumento e l’altro e tra un fraseggio e l’altro.

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RUSH: Moving Pictures?

Ecco che, badate, sempre secondo me, i RUSH si mantengono sul “fare ciò che ci si sente”. Ecco che nasce una discografia che non passerà mai nel dimenticatoio, per un semplice motivo: la componente umana.

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Echoes & Memories : Echoes in the dark?

Quella degli horror è una passione che li vede ri-arrangiare delle colonne sonore di veri e propri cult del genere: da Suspiria a Isolated System (non perdetevela perché è davvero particolare se si pensa che si parte dai Muse), La casa e molti altri.
Il connubio artistico è dato dalla parte pianistica di cui si occupa Gio Cancemi e dalla duttile voce di Elisabetta Tagliati, musicisti formati e di esperienza.

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