Echoes & Memories : Echoes in the dark?

Artista: ECHOES & MEMORIES
Album: Echoes in the dark
Genere: Acustico
Grado di rischio: SPAVENTOSI… Ma senza connotazione negativa

Echoes & Memories

E l’ascensore ci mette una vita ad arrivare, ogni volta che lo chiami sembra provenga da un piano sempre più in alto. Cigolii a parte, sono sempre a disagio finché non si aprono le porte scorrevoli: intendiamoci, certi vicini di casa sono assai peggio di un qualsiasi demone appostato nell’ombra, perciò cerco di evitare domande a raffica sul mio perché e percome. Davvero, meglio affrontare un demone.

Non sto impazzendo, quello è già assodato alla nascita, ma chi ama l’horror, non ama tutti gli horror. Gli horror sono di diverso tipo e per me lo spiritismo, fantasmi e demoni, case infestate e possessioni rappresentano qualcosa d’infinitamente appassionante rispetto a uno splatter che mai mi sognerei nemmeno di contemplare.

Dunque, per questa #nonrecensione mi sono preparata un bidone di pop corn, con somma pace della mia bilancia perché ne ho fatto una bidonata. Ma capirete bene che chi, come me, è appassionato di film, film horror, non può esimersi dal curiosare tra le note degli Echoes & Memories. Ora, non che si occupino esclusivamente di questo: se andate su un qualsiasi digital store, trovate un lista infinita di rivisitazioni di vario genere di provenienza.

Quella degli horror è una passione che li vede ri-arrangiare delle colonne sonore di veri e propri cult del genere: da Suspiria a Isolated System (non perdetevela perché è davvero particolare se si pensa che si parte dai Muse), La casa e molti altri.

Echoes & Memories | Cover

Il connubio artistico è dato dalla parte pianistica di cui si occupa Gio Cancemi e dalla duttile voce di Elisabetta Tagliati, musicisti formati e di esperienza.

Dunque la lista dei brani, dicevamo, è assolutamente lunga, un po’ come certe domeniche passate a guardare l’intera saga di Insidious, The Conjuring oppure Annabelle: altro che soap opera, tra sequel, prequel, spin-off… un lavoro a tempo pieno. Che, dannazione, finisce per suggestionarti. Avevo anche comprato la cosiddetta tavola Ouja ma… dai, su, veramente? Certo, la mia gatta ogni tanto fissa il buio del corridoio ma secondo me lo fa apposta per spaventarmi.

Elisabetta ha la voce giusta per queste cose: un’impostazione lirica che definirei “tagliente”; nemmeno io so esattamente cosa voglio dire, probabilmente me lo chiederà e io cosa le rispondo? Le risponderei che sa essere incisiva e mistica allo stesso tempo, si sente la sua intelligenza in fatto di ambientazioni; dovete ascoltarla per intendere, lei con la voce costruisce un’intera scenografia. Le armonie non sono sempre scontate, anzi, a volte rimani con le orecchie tese: demone o vicino di casa? Forse il vicino di casa è un demone o forse il demone è un tuo vicino di casa. L’importante è che se ne stia fuori da casa mia.

Echoes & Memories: voi invece siete assolutamente i benvenuti! E siete i benvenuti con tutto il vostro repertorio che, udite, si spinge fino alla lirica. Già, perché proprio qualche riga più su vi ho spiegato che sono musicisti che hanno approfondito seriamente la loro passione e la vivono senza pregiudizi di genere.

Dico, mica è scontato. Oddio, cos’è stato?

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