Giorno 13: Come to my life?

Roby Margherita | Come To My Life

“Parola d’ordine: sensualità!”
“Va bene, Roby, ma da un selfie?”
“Dai, Giovy, fai qualcosa!”
“Va bene, ma voglio i colori fluo… almeno accesi!”
“Niente pacchianate”
“Nah”

Ecco, così è cominciata la realizzazione della copertina del nuovissimo singolo di Roby Margherita “Come to my life”. Io mi emoziono sempre come fosse la prima volta.

Non m’interessa se il brano è di mio gusto o meno, quando ti affidano la copertina per un singolo, la questione è sempre quella: deve notarsi tra i millemila png dei digital stores. È la cosidetta “prima impressione”.

Come si fa a non emozionarsi?

Quindi, preso in mano il selfie, andava ambientato. Qualcosa di decadente, che faccia da contrasto a un’esplosione di colori dai quali emerge Roby: stiamo parlando di un artista che calca il palco da anni, che fa ballare la gente, che quando si lancia sul ritmo è al centro dell’attenzione. Insomma, sa il fatto suo.

Quindi, gli occhioni sono banali, le labbra già funzionano meglio. Colorare Roby Margherita poteva essere il rischio massimo, in realtà ho creato quasi un umanoide. Ok, ma pur sempre sensuale. Un sensuale umanoide o comunque un umanoide sensuale. In ogni caso, si parla di suoni elettronici, quindi l’atmosfera comincia a delinearsi.

Come far esplodere il colore. Giustamente Roby desidera un contrasto forte: sono stufa di vedere l’effetto “bordo strappato”; meglio creare una bolla di colore. Una bolla di colore urbana dal quale emerge l’umanoide sensuale.

Fermo restando che mai darei dell’umanoide sensuale a Roby Margherita, stiamo solo ambientando un brano graficamente, arriva il momento più temuto: il font.

Posso dire che, per una volta, ho avuto le idee chiare e Roby, pure.

Quindi, dopo aver contrattato selvaggiamente su posizione, dimensione, ombre, pattern e colore, siamo giunti al risultato finale.

Come to my life di Roby Margherita, feat. Clemmy: ora dovete solo ballare!
Come to my liiiiiiiiifeeeeeeeeeeeeeee

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