Giorno 17: L’anatomia dƏ cogliona** Ə ?

Ma cosa rende quello che apparentemente sembra un essere umano, u* cogliona**Ə ?
Tante cose; in linea di massima tutto ciò che consideriamo inappropriato; un conflitto non risolto, insomma. A volte li chiamiamo impropriamente cetrioli, oppure attività di tipo energetico escremenziale, oppure arroganti, oppure con le varianti dialettali.

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RUSH: Moving Pictures?

Ecco che, badate, sempre secondo me, i RUSH si mantengono sul “fare ciò che ci si sente”. Ecco che nasce una discografia che non passerà mai nel dimenticatoio, per un semplice motivo: la componente umana.

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Giorno 16: Alienati o alienanti?

Ci sono fazioni per qualsiasi cosa. Ci sono fazioni perché, a un certo punto, il dialogo s’interrompe schierando un muro di dita che puntano dritto verso la luna; e nessuno guarda la luna, si guarda il dito.

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Echoes & Memories : Echoes in the dark?

Quella degli horror è una passione che li vede ri-arrangiare delle colonne sonore di veri e propri cult del genere: da Suspiria a Isolated System (non perdetevela perché è davvero particolare se si pensa che si parte dai Muse), La casa e molti altri.
Il connubio artistico è dato dalla parte pianistica di cui si occupa Gio Cancemi e dalla duttile voce di Elisabetta Tagliati, musicisti formati e di esperienza.

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Giorno 15: Periodo di Maggio?

Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda!
Noi ci dobbiamo ribellare.
Prima che sia troppo tardi!
Prima di abituarci alle loro facce!
Prima di non accorgerci più di niente!

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Giorno 14: I cetrioli si condiscono?

Davvero, quando si sta preparando qualcosa che non mi è chiaro, comincia un dolore intercostale che altro che antenne tese. Non so come mai mi capita, so che quando dico “costola”, i miei amici si siedono: conoscete anche voi i cetrioli volanti; a tutti, almeno una volta nella vita, è capitato un cetriolo volante.

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Hayward Williams: Every color blue?

Dunque Hayward Williams è uno di quei cantautori che ti giochi nelle discussioni tra compagni di passione musicale: perfetto e non sufficientemente famoso, in modo da poter calcare la mano facendo uno sguardo stupito di fronte a chi non lo conosce ancora. Lo so, mano bastarda… Ma se ci pensiamo, fa anche del bene, perché l’altra persona correrà a colmare la lacuna e, apprezzandolo, attuerà questo comportamento su qualcun altro, in qualche altra discussione. C.M.C: “cosa molto coatta”.

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Giorno 13: Come to my life?

Non m’interessa se il brano è di mio gusto o meno, quando ti affidano la copertina per un singolo, la questione è sempre quella: deve notarsi tra i millemila png dei digital stores. È la cosidetta “prima impressione”.
Come si fa a non emozionarsi?

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Giorno 12: Biretta e bricolage?

Così succede con alcuni album che ti ritrovi tutti impolverati, che da tempo immemore popolano, magari, la tua opera di bricolage, e che francamente speravi di non aver comprato. Essi rimangono una prova inconfutabile della musica per cui hai un debole e di cui nessuno sospetterebbe mai.

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Down In The Delta: Pornography of pain?

Down in the Delta, l’antidolorifico per cominciare a pogare su questo crossover che suona evergreen e che diverte molto! E sono soddisfazioni quando ti scrivono per chiedere il nome “di quel gruppo che hai passato l’altra sera”: proprio i Down in the Delta con GTFO, singolo che traina il loro ultimo album Pornography Of Pain (meraviglioso titolo 90’s).

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