R U D I : Outlaw?

Artista: R U D I
Album: Outlaw
Genere: dark pop
Grado di rischio: CERTO, di farsi un viaggio

R U D I

È arrivato il caldo. Personalmente odio il caldo. Dovrebbe essere considerato “Outlaw”, come l’anima impura che ha osato fare ghosting a R U D I: è inutile negarlo, sono una sua grande fan e quindi, chiunque osi creargli un minimo di sgomento, finisce sul mio libro nero. Ma atteggiamenti da stalker a parte, credo sia giusto introdurre degnamente questo artista che viene da un paesino nel nord della Norvegia dove, sì, fa freddo. Beati loro.

Innanzitutto la sua musica prende per le melodie accattivanti e per la voce unica: niente piroette vocali, ma un’interpretazione che nulla ha da invidiare alle classifiche. Ma soprattutto, ho adorato le sue dirette sui social, mezzo con cui deve far pace: intendiamoci, lo sa usare, ma come me, preferisce il contatto umano.

Ma andiamo avanti con l’identikit: cucina il ragù alla Bolognese e beve Valpolicella, come non amarlo? Ciò che rende R U D I speciale, oltre al suo talento ovviamente, è il fatto che è già pronto per “Ciao Bei”. Ora, voi vi starete chiedendo, giustamente, cos’è sta storia? Ve lo spiego, un attimo.

Esiste un bellissimo posto, incantevole, così bello da sembrare finto, in cui si possono ammirare filari e filari di vigne che diventeranno prosecco: le colline attorno a Treviso, luoghi magici.

Tra le strade che permettono di scorrazzare per questo paradiso terrestre (al di là delle velleità alcoliche), ce n’è una che ti porta da “Ciao Bei”: tutti sanno cosa è; è una piccola trattoria dove mangi e bevi alla veneta, un posto in cui servivano il il clinto caldo con la gassosa nella scodellìna a chi aveva bisogno di scaldarsi animo e ossa. Non è un posto per fighetti ma nemmeno per incivili, insomma, è un posto dove devi andarci col cuore.

R U D I | Outlaw

R U D I ha il cuore giusto per un luogo simile, se lo godrebbe, sono sicura. È una persona contro ogni pregiudizio, che sa godersi le cose e rispettarne i tempi. Una persona in cui si affollano domande. Non l’ho mai incontrato, quindi mi perdonerà se magari su alcune cose non ci ho preso, ma il calore che trasmette in musica mi ha descritto questo.

Perciò credo che sarebbe bello prendere la macchina e iniziare a portarlo in giro a degustare vini, assaggiare soppressa (non me ne vogliano chi non mangia carne, sostengo appieno la causa! Sto creando atmosfera), asiago e perché no? Uno sprizzetto come si deve, quello con l’oliva e senza cannuccia. Sì, perché porca miseria, lo spritz non si beve con la cannuccia! Outlaw!

Dicevamo, io e R U D I a scorrazzare per le colline trevigiane: speriamo si avveri, magari lo costringiamo anche a un live che, sono sicura, non si farebbe pregare, non dopo “Ciao Bei”.

Come vedete, la musica è nella nostra vita giorno dopo giorno; tutto ha una colonna sonora, quest’arte può condurre i nostri pensieri ovunque, ricolorare ricordi, dare nuova vita alla nostra motivazione. La musica di R U D I, con i suoi ritmi delicati ma divertenti, testi interessanti che raccontano di storie di vita, relazioni e passione, i suoni ben curati e così marcatamente dark pop, mi ha fatto immaginare questa giornata insieme.

Perciò, R U D I non è mai stato da “Ciao Bei”, ma spero di portarcelo presto, intanto che continui ad ispirarsi e diffondere la sua musica che ci ha permesso d’incontrarci, anche se solo virtualmente e qualche volta scambiare due chiacchiere. Come sempre a chi scrive con amore e passione: GRAZIE!

Ciao bei (traduzione: ciao belli!) ! Alla prossima!

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