Giorno 22: All In My Head?

Personalmente ho una sorta di sesto senso su chi mi scrive e, anche questa volta, ne ho conferma: Mitumme! Mitumme che mi manda un beat. Un beat che diventa melodia e testo.

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R U D I : Outlaw?

Come vedete, la musica è nella nostra vita giorno dopo giorno; tutto ha una colonna sonora, quest’arte può condurre i nostri pensieri ovunque, ricolorare ricordi, dare nuova vita alla nostra motivazione. La musica di R U D I, con i suoi ritmi delicati ma divertenti, testi interessanti che raccontano di storie di vita, relazioni e passione, i suoni ben curati e così marcatamente dark pop, mi ha fatto immaginare questa giornata insieme.

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Echoes & Memories : Echoes in the dark?

Quella degli horror è una passione che li vede ri-arrangiare delle colonne sonore di veri e propri cult del genere: da Suspiria a Isolated System (non perdetevela perché è davvero particolare se si pensa che si parte dai Muse), La casa e molti altri.
Il connubio artistico è dato dalla parte pianistica di cui si occupa Gio Cancemi e dalla duttile voce di Elisabetta Tagliati, musicisti formati e di esperienza.

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Giorno 13: Come to my life?

Non m’interessa se il brano è di mio gusto o meno, quando ti affidano la copertina per un singolo, la questione è sempre quella: deve notarsi tra i millemila png dei digital stores. È la cosidetta “prima impressione”.
Come si fa a non emozionarsi?

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Down In The Delta: Pornography of pain?

Down in the Delta, l’antidolorifico per cominciare a pogare su questo crossover che suona evergreen e che diverte molto! E sono soddisfazioni quando ti scrivono per chiedere il nome “di quel gruppo che hai passato l’altra sera”: proprio i Down in the Delta con GTFO, singolo che traina il loro ultimo album Pornography Of Pain (meraviglioso titolo 90’s).

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Giorno 11: I conti non tornano?

Rimango convinta che esiste una fetta di pubblico curiosa e desiderosa di novità: nutriamola a dovere e creiamo una rete in grado di conferirci un’identità, che gli artisti si ispirano, imparano ma non scimmiottano chi artista lo è davvero.

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Bludeepa: Tat Tvam Asi?

Quindi, convenientemente messo in loop l’album Tat Tvam Asi, le riflessioni cominciano a diventare discussioni. Premetto che non ci sono stati episodi violenti, semplicemente fervore verbale. I Bludeepa ci perdoneranno se li abbiamo trattati di sottofondo a un’accesa discussione sulla percentuale di approccio emotivo e tecnico che si deve adoperare nella scrittura di un disco.

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Eant & 7EDSound: Come nuvole?

Non sono stata l’unica cariatide a rimanere infetta della loro giovinezza e giovialità, a fine puntata sono arrivati messaggi di apprezzamento per i testi. Dico, i testi. Generazioni che s’incontrano e non si scontrano.

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Leo Caleo: Asteroidi?

Riuscire a sgorgare i miei dotti lacrimali non è semplice, ma quando un pezzo… anzi, Leo Caleo, riesce nell’impresa di farti percepire un’effettiva sensazione di libertà, mi commuovo. Sì, perché la libertà mi commuove quasi quanto Dumbo.

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Norman: E se ti chiamo?

Bravo Norman, perché le persone che mi conoscono bene, lo sanno quanto io ami trastullarmi nella mia aciditah (con l’h), ma le mie orecchie hanno sentito la combo giusta nei tuoi brani: una struttura logica, suoni ben fatti, melodie a cui aggrapparsi! E anche un pensiero!

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