Giorno 25: Oggi cappellacci?

Dunque, come tutti i miei esperimenti culinari, si rivelerà un’avventura riuscire a preparare questo piatto al mio compagno di follia Frank Julian, perché al suo: “cosa sono i cappellacci?” non potevo che rispondere con la pratica.

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BIAS: Love will tear us apart?

Ma, dopo una guerra, se un civile vede una ricostruzione, un soldato deve superare i suoi traumi.La convenzione dice che se ti liberi di un problema devi essere felice e la storia dimostra che se una guerra finisce allora possiamo proseguire serenamente verso il prossimo errore.

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Giorno 24: I want to believe?

Make it burn suona Albert Taste, ovvero “fallo bruciare”. Chi?… ah no, volevo dire, cosa? Il coraggio, qualità che ammiro più di ogni altra caratteristica nelle persone. Tutti i miei più cari amici sono coraggiosi. Sbagliano, sono assurdi, testardi, cocciuti, anche un po’ stronzi se proprio vogliamo (come lo sono io), ma è come il piccante nel piatto: pensi di stare per morire ma in realtà fa bene al cuore.

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Albert Taste: Summer Vibes?

Albert Taste si occupa di musica elettronica come un vero e proprio pittore dei suoni: crea colori, atmosfere, situazioni, racconta. Usa pochissimo le voci, è come se facesse musica non per colmare il silenzio o zittire il frastuono, fa musica per farsi ascoltare. Riesce.

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Sugan: Straight To Be A Man?

Quando Sugan si è imbucato nella nostra cassetta postale non credo si riferisse all’era digitale che tutto schifo non è; certo che, in un qualche modo, il suo nuovo singolo Straight to be a man lo ha descritto chiaramente: la discriminazione è l’equilibrio sociale.

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Mesmerising: foglio bianco o foglio nero?

Mesmerising è un punto luce che porta con sé un lungo processo di intuizione e di attenzione nel sviluppare musica fatta con molta cura e amore. Si sente uno studio e una cultura musicale accurata che viene tradotta secondo un proprio stile preciso e di alto livello.

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Frank Julian: G1RL5?

In G1RL5, secondo me, non ci sentite tanto le personalità delle ragazze di cui racconta, anche se lui ne è fermamente convinto, ma ci sentite l’entusiasmo e la fregola di questa anima tormentata che sguiscia tra uno strumento e l’altro e tra un fraseggio e l’altro.

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Leo Caleo: Asteroidi?

Riuscire a sgorgare i miei dotti lacrimali non è semplice, ma quando un pezzo… anzi, Leo Caleo, riesce nell’impresa di farti percepire un’effettiva sensazione di libertà, mi commuovo. Sì, perché la libertà mi commuove quasi quanto Dumbo.

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Norman: E se ti chiamo?

Bravo Norman, perché le persone che mi conoscono bene, lo sanno quanto io ami trastullarmi nella mia aciditah (con l’h), ma le mie orecchie hanno sentito la combo giusta nei tuoi brani: una struttura logica, suoni ben fatti, melodie a cui aggrapparsi! E anche un pensiero!

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