Giorno 21: 45 giri?

Demis Roussos; chi è?
Beh, è un musicista di origini greche ma cresciuto in Egitto che ha fatto parte degli Aphrodite’s Child prima di intraprendere una carriera solista culminata con il bellissimo brano We shall dance; tra le sue collaborazioni spicca Vangelis per il quale, tra le altre cose, ha prestato la sua meravigliosa voce per il brano Race to the End, colonna sonora del film Momenti di gloria.

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Mesmerising: foglio bianco o foglio nero?

Mesmerising è un punto luce che porta con sé un lungo processo di intuizione e di attenzione nel sviluppare musica fatta con molta cura e amore. Si sente uno studio e una cultura musicale accurata che viene tradotta secondo un proprio stile preciso e di alto livello.

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R U D I : Outlaw?

Come vedete, la musica è nella nostra vita giorno dopo giorno; tutto ha una colonna sonora, quest’arte può condurre i nostri pensieri ovunque, ricolorare ricordi, dare nuova vita alla nostra motivazione. La musica di R U D I, con i suoi ritmi delicati ma divertenti, testi interessanti che raccontano di storie di vita, relazioni e passione, i suoni ben curati e così marcatamente dark pop, mi ha fatto immaginare questa giornata insieme.

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Giorno 18: il numero 23?

Ora, non le svelo perché sono anche di carattere strettamente personale, ma sappiate che il numero 23 ha un significato molto importante nella mia vita, essendo la data di nascita di mio padre che è mancato qualche anno fa. Vi riassumo la cosa: usciamo entrambi da un periodo non felice delle nostre esistenze, ci incontriamo, iniziamo progetti importanti insieme e da quel momento il numero 23 comincia ad apparire ovunque.

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Frank Julian: G1RL5?

In G1RL5, secondo me, non ci sentite tanto le personalità delle ragazze di cui racconta, anche se lui ne è fermamente convinto, ma ci sentite l’entusiasmo e la fregola di questa anima tormentata che sguiscia tra uno strumento e l’altro e tra un fraseggio e l’altro.

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Giorno 12: Biretta e bricolage?

Così succede con alcuni album che ti ritrovi tutti impolverati, che da tempo immemore popolano, magari, la tua opera di bricolage, e che francamente speravi di non aver comprato. Essi rimangono una prova inconfutabile della musica per cui hai un debole e di cui nessuno sospetterebbe mai.

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Petralia: Eyes on me?

Allora, dicevamo, due punti: Raffaele Petralia, conduce lo stile di vita che vorrei condurre io; vive in un posto meraviglioso (non ve lo dico perché, se ci vado a vivere, voglio il deserto), con un mare magico, con cibo buonissimo, con la notte per fare musica, con un suo studio… mi chiedo cosa ancora sto a larvare nella bassha (con l’h) padana, in mezzo a nebbia e tristezza alcolica.

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Leo Caleo: Asteroidi?

Riuscire a sgorgare i miei dotti lacrimali non è semplice, ma quando un pezzo… anzi, Leo Caleo, riesce nell’impresa di farti percepire un’effettiva sensazione di libertà, mi commuovo. Sì, perché la libertà mi commuove quasi quanto Dumbo.

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Norman: E se ti chiamo?

Bravo Norman, perché le persone che mi conoscono bene, lo sanno quanto io ami trastullarmi nella mia aciditah (con l’h), ma le mie orecchie hanno sentito la combo giusta nei tuoi brani: una struttura logica, suoni ben fatti, melodie a cui aggrapparsi! E anche un pensiero!

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J.C.: Fuori di me?

Però, vi avviso, la provocazione vi deve piacere, un po’ come quando ti servono la carbonara: la bestemmia non è il tofu al posto della ciccia. La bestemmia è l’uovo a frittata! Le uova le compro dal contadino, che ha le galline che scorrazzano facendogli il dito medio, quindi tutto sotto controllo.
Scusami J.C., recensione proprio scarsa, è che “Sono fuori di me”… dai, bannami!

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